Storia

Lo YACHT CLUB REPUBBLICA MARINARA DI PISA nasce nel 1989 in riva all’Arno nel cantiere Marinanova di Giancarlo Romoli. Nasce da un’idea di alcuni appassionati di vela che lamentavano la mancanza, nella zona del litorale pisano, che pur vanta un porto fluviale frequentato da moltissime imbarcazioni, di una struttura associativa che servisse a raccogliere gli armatori e gli appassionati della vela sia diportistica che agonistica.

L’attività della nostra Associazione si è rivolta fino ad ora principalmente al settore della vela d’altura, con attenzione all’attività agonistica, settore nel quale sono stati ottenuti lusinghieri risultati.

Basta ricordare imbarcazioni come : Aria di Burrasca, Mozart, Nuova, Etrusca, Uffa, Sauvage , Serena, George and Allison, Asel e Testa e Lische, Revolution, Team Revolution che hanno partecipato e  anche vinto importanti regate come : un Campionato Mondiale di classe, Campionati italiani, il Trofeo Accademia, la Coppa Carnevale, la Giraglia (anche Overall) nonché un’infinità di regate a carattere zonale.

Sono state tante le persone che in questi anni hanno partecipato alle nostre attività come Armatori, Soci o semplici simpatizzanti. Tanti sono rimasti e svolgono attività, altri hanno preso strade diverse ma sicuramente continuano a portare dentro il loro amore per il mare ed un buon ricordo dello Y.C.R.M.P.

Dalla fondazione fino al 1999, l’avv.Piero Susini, armatore di Mozart, è stato il Presidente del nostro Sodalizio riuscendo a far affermare lo Y.C.R.M.P. fino a portarlo a collaborare, con pari dignità con i circoli di più lunga tradizione e più blasonati del nostro, come lo Yacht Club Livorno, il Circolo Nautico Livorno ed il Club Nautico Versilia.

Dal 1999 al 2004 è stato presidente l’ing. Fabio Carmassi prematuramente scomparso nel marzo del 2012. Sotto la sua presidenza si consolidò la collaborazione con i club vicini con la nascita del Campionato Toscano di Vela d’Altura e acquistammo i due Tom 28 che contribuirono alla nascita della scuola di vela.

L’attuale Presidente dott. Roberto La Corte, ha continuato sulla via già tracciata,  e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

La nostra attenzione è stata dedicata non solo a quegli Armatori che già partecipano a regate, ma anche a coloro che non si sono mai avvicinati al mondo della Vela competitiva organizzando, ormai da molti anni “ TUTTI A VELA “, che è una regata particolare, una veleggiata aperta a tutti gli appassionati che possiedono una barca a vela anche di piccole dimensioni e con attrezzature non sofisticate.

Il fiore all’occhiello della presidenza Lacorte è senza dubbio la 151 MIGLIA-TROFEO CELADRIN (dal 2017 TROFEO CETILAR). Regata d’altura nata da un’idea (2009) che ha visto insieme Lacorte e il presidente di allora dello Yacht Club Punta Ala, De Sanctis. Idea vincente che grazie anche alla collaborazione con lo Yacht Club Livorno  porta in mare un numero sempre crescente di imbarcazioni.

Una colonna fondante del nostro Club è stato Giancarlo Romoli, socio fondatore, per la sua grande passione e per l’infaticabile attività particolarmente preziosa in momenti difficili e un ruolo importante lo hanno svolto anche tutti i consiglieri che si sono alternati alla guida del nostro club. Per ricordare tutti abbiamo preparato un volume celebrativo dei nostri primi 25 anni (2014) a disposizione nelle nostre sedi.

Il ricordo di quanto realizzato, deve essere l’incentivo per il futuro nel nome dell’amore per il mare, per la natura e per la libertà che solo la vela può dare.

Dal 21 aprile 2012 il nostro club ha una nuova sede nei locali della ristrutturata Cala d’Arno al n. 246/d del Viale D’Annunzio. Ampi locali arricchiti dalle nostre foto e dalle numerose coppe che ospitano eventi dedicati ai soci e a tutti gli amanti della vela.

E dal 2016 abbiamo anche una sede nel Porto di Pisa col ristorante che porta il nome del nostro Club e che ci permette di offrire servizi in più per i nostri soci.

Giancarlo Romoli. Il fondamento della nostra storia

“Si è spento un faro. Un punto di riferimento solido, sicuro”. Con queste belle e commosse parole Roberto Lacorte, ha voluto ricordare Giancarlo Romoli, che ha scritto una pagina lunga e gloriosa della vela pisana, e che ci ha lasciato mercoledì 21 ottobre 2015 dopo una breve e inesorabile malattia. “Era una sicurezza, era lì; come nella vita quando ci troviamo nelle difficoltà – ha proseguito Lacorte – e andar per mare è una metafora della vita, i fari, pochi, ma importanti, ci danno sicurezza. Giancarlo mancherà a tutti”.

La sua “casa” sull’Arno, Marinanova, era la casa dei velisti, lì nacque l’idea della nascita del nostro club che fondò insieme ad un gruppo di appassionati della vela d’altura. Nuova, la sua barca, il bellissimo One Tonner, ha solcato i nostri mari e inanellato vittorie su vittorie grazie anche alla capacità di Romoli di innovare e seguire attentamente i cambiamenti dei regolamenti. La vela pisana è oggi orfana di un padre, di un amico che tanto ha dato e che lascia una traccia e un’eredità indelebile. Alla moglie, alle figlie Barbara e Cristina al figlio Gianluca che ha ereditato la passione per il mare e per la vela, l’abbraccio della vela pisana e non solo.

E’ un pezzo di storia, della nostra storia di appassionati della vela, che se ne va.

Vogliamo ricordarlo anche per i suoi aneddoti, le sue massime sagaci, ironiche e divertenti e la sua gru compagna inseparabile e vogliamo continuare a ricordarlo, come in questa bella foto del caro amico Fabio Taccola, che guarda lontano con l’aria di chi ha navigato tanto (altre foto nella foto gallery).

Grazie Giancarlo!

Un nostro socio ci ha inviato questo ricordo (letto in occasione delle esequie)

A Giancarlo, un grand’uomo

Non è molto tempo che conosco la famiglia Romoli, ma appena parlai con Giancarlo, sentii un forte senso di familiarità verso questo grand’uomo, buono e sincero, che dice sempre quello che pensa, senza mezze parole e che con il suo sorriso ti fa capire se gli vai a genio;

è per queste sue qualità che, anche se non ho bisogno di venire a Marina, come posso, vengo a Cala d’Arno, da Giancarlo.

Si perché, a qualsiasi ora, di mattina e di sera, Giancarlo è a Cala d’Arno:

Giancarlo è a Cala d’Arno a spostare le barche con la sua gru, dando la colpa di qualsiasi imprevisto a Tonino, anche se lo ritiene necessario per ogni tipo di lavoro ci sia da fare e non inizia niente senza di lui

Giancarlo è a Cala d’Arno sul molo a pescare le ragnole, lasciando tutto per correre a aiutare a ormeggiare  e a fare quel nodo parlato che solo lui sa fare così, con eleganza, maestria e rapidità

Giancarlo è a Cala d’Arno a dormire sul divano davanti alla televisione, anche se non lo ammette mai; una volta mentre trasmettevano il giro di Francia e la telecamera inquadrava un corridore solo, in fuga, gli chiesi “ma chi vince?” e lui mi rispose “per ora nessuno, sono tutti in gruppo”

Giancarlo è a Cala d’Arno a cominciare a fare quelle parole incrociate che non finisce mai, perché preferisce raccontare delle orate di Macinaggio e far vedere le fotografie che testimoniano quello che dice

Giancarlo è a Cala d’Arno con il suo impermeabile giallo sotto una pioggia a catinelle, a ormeggiare le nostre barche della scuola vela, brontolando con chi è un po’ lento nelle manovre e alla fine andandosene rivolgendosi a me dicendo “mah….ci sei anche te!”

Giancarlo è a Cala d’Arno a scaldarsi davanti al caminetto  acceso parlando della casa di Centuri, del Pastis dei suoi amici pescatori e delle aragoste di Benito

Giancarlo è a Cala d’Arno a spiegare strategie di regata e a dare lezioni di vita con la sua frase ricorrente  “sono furbi i gattini…ma anche i topini”

Scrivendo queste due righe ho sempre usato i verbi al presente perché, per noi che vogliamo bene a Giancarlo, lui è sempre presente nei nostri cuori e se non lo troviamo a Cala d’Arno è perché è andato a comprare le nuove parole incrociate, ma appena torna gli diciamo………………….…. Ciao Giancarlo.

Gherardo